Sono troppo diretta?
Davvero sono così esplicitamente offensiva?
Effettivamente la pazienza non è una delle mie virtù, tanto meno la gentilezza.
Probabilmente perché non ho interesse delle probabili ripercussioni delle mie azioni.
Perché dovrei fingere? Per educazione?
Quindi prendere per il culo la gente è educato?
Bah, preferisco farmi detestare, per quel che me ne interessa.
Non ne ho più.
15 novembre 2012
25 ottobre 2012
determinazione
Chiedere aiuto a qualcuno pesa.
Pesa estremamente.
Si cerca quindi, in tutti i modi, di raggiungere una, seppur parziale, autonomia.
Impiegando il doppio del tempo, il doppio della fatica.
Orgoglio.
Questa matrice radicalmente individualista molto disprezzata dalla massa, non è di facile disfatta, specialmente in mancanza di un valido motivo per farlo.
Può capitare di accantonarla temporaneamente per una debolezza.
Quando tornerà a farsi avanti, però, sarà più insistente di prima.
Pesa estremamente.
Si cerca quindi, in tutti i modi, di raggiungere una, seppur parziale, autonomia.
Impiegando il doppio del tempo, il doppio della fatica.
Orgoglio.
Questa matrice radicalmente individualista molto disprezzata dalla massa, non è di facile disfatta, specialmente in mancanza di un valido motivo per farlo.
Può capitare di accantonarla temporaneamente per una debolezza.
Quando tornerà a farsi avanti, però, sarà più insistente di prima.
19 ottobre 2012
deduzioni
Pecco un po' di presunzione.
Neanche poca.
Soprattutto nel fare certe considerazioni, che dire approssimative è riduttivo e, tanto meno, indicativo.
Limitate forse.
Circoscritte in un campo fin troppo suppositivo.
Suppositivo pessimisticamente, oltretutto.
Bisognerebbe anche capire se si tratta di un'affermazione riferita ad un caso specifico.
Ma in tal caso è comunque sbagliato porla genericamente.
Neanche poca.
Soprattutto nel fare certe considerazioni, che dire approssimative è riduttivo e, tanto meno, indicativo.
Limitate forse.
Circoscritte in un campo fin troppo suppositivo.
Suppositivo pessimisticamente, oltretutto.
Bisognerebbe anche capire se si tratta di un'affermazione riferita ad un caso specifico.
Ma in tal caso è comunque sbagliato porla genericamente.
16 ottobre 2012
fraintendimento
Mi divertono quegli irrisori tentativi di provocazione.
In particolar modo quando il mittente travisa completamente la personalità del destinatario.
A quel punto, quell'aria di sfida, fa nascere in te un po' di commiserazione nei suoi confronti.
Forse anche per l'ostinazione con cui brama sottolineare la sua superiorità, interpretando la tua totale non curanza come una tattica per sviarlo.
Per quanto tu possa fregartene, lui penserà di aver raggiunto il suo obiettivo.
Quindi, in definitiva, vince lui.
In particolar modo quando il mittente travisa completamente la personalità del destinatario.
A quel punto, quell'aria di sfida, fa nascere in te un po' di commiserazione nei suoi confronti.
Forse anche per l'ostinazione con cui brama sottolineare la sua superiorità, interpretando la tua totale non curanza come una tattica per sviarlo.
Per quanto tu possa fregartene, lui penserà di aver raggiunto il suo obiettivo.
Quindi, in definitiva, vince lui.
1 ottobre 2012
vista
Comprendere il motivo alla base
dei comportamenti altrui, mi è ostico.
Soprattutto, ovviamente, se non rientra nei miei canoni.
Soprattutto, ovviamente, se la domanda sulla motivazione è irrisolta.
Se non c'è uno scopo, è dunque da considerare futile?
E questa vanità è considerata massivamente in modo oggetivo?
Se così fosse, perché si agisce lo stesso?
Cosa producono azioni fini a sé stesse?
Non riesco a capire.
Soprattutto, ovviamente, se non rientra nei miei canoni.
Soprattutto, ovviamente, se la domanda sulla motivazione è irrisolta.
Se non c'è uno scopo, è dunque da considerare futile?
E questa vanità è considerata massivamente in modo oggetivo?
Se così fosse, perché si agisce lo stesso?
Cosa producono azioni fini a sé stesse?
Non riesco a capire.
21 settembre 2012
tatto
A volte non ascolti.
Senti una miriade di toni, confortanti per lo più.
Ti perdi nelle espressioni.
Nei gesti.
Nei movimenti indotti.
E pensi allo stato emozionale del conversatore.
A cosa voglia raggiungere.
A cosa sottendano quelle parole.
Poi, quando non senti più nulla, automaticamente esci da questo coma temporaneo.
E speri vivamente che non ti sia stata riferita una domanda.
Senti una miriade di toni, confortanti per lo più.
Ti perdi nelle espressioni.
Nei gesti.
Nei movimenti indotti.
E pensi allo stato emozionale del conversatore.
A cosa voglia raggiungere.
A cosa sottendano quelle parole.
Poi, quando non senti più nulla, automaticamente esci da questo coma temporaneo.
E speri vivamente che non ti sia stata riferita una domanda.
18 settembre 2012
16 settembre 2012
rosso
Non te ne rendi conto, ragionevolmente.
Il valore del reso è inestimabile.
Anche il massimo impegno non sarà mai abbastanza.
Il valore del reso è inestimabile.
Anche il massimo impegno non sarà mai abbastanza.
3 settembre 2012
rana
Vento forte, irragionevole, freddo.
Spazza via tutto.
Idee.
Pensieri.
Azioni.
Scivolano via così facilmente.
Davanti a te solo quel bicchiere ghiacciato.
Silenzio tutt'intorno.
L'affermazione è tua.
Spazza via tutto.
Idee.
Pensieri.
Azioni.
Scivolano via così facilmente.
Davanti a te solo quel bicchiere ghiacciato.
Silenzio tutt'intorno.
L'affermazione è tua.
27 agosto 2012
essere umani
Quanto può essere irrazionle l'attaccamento affettivo agli oggetti?
Riconoscergli la capacità di provocare un'emozione.
Un semplice bottone, un elastico, un quaderno.
Che sia un altro limite questa necessità della nostra coscienza di condensare qualcosa di volatile in un qualcosa di materiale?
C'è una finitezza spaventosa a circondarci, tutto il mondo che vediamo.
Ci da' delle leggi, che noi assorbiamo e riflettiamo nel nostro comportamento.
Fino a che punto riusciremmo a vivere/capire al di fuori di questo mondo con queste regole?
Ahhh che rabbia!
Riconoscergli la capacità di provocare un'emozione.
Un semplice bottone, un elastico, un quaderno.
Che sia un altro limite questa necessità della nostra coscienza di condensare qualcosa di volatile in un qualcosa di materiale?
C'è una finitezza spaventosa a circondarci, tutto il mondo che vediamo.
Ci da' delle leggi, che noi assorbiamo e riflettiamo nel nostro comportamento.
Fino a che punto riusciremmo a vivere/capire al di fuori di questo mondo con queste regole?
Ahhh che rabbia!
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